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31 Agosto 2026 • ,   

Settembre

Un banchetto magico per l'autunno: Hogwarts, cibo e condivisione

Uno dei miei esempi preferiti di spazio come esperienza multisensoriale si trova dentro un libro -  e già il fatto che si trovi dentro le pagine, lo rende un’esperienza unica per ognuno di noi.

Sto parlando della Sala Grande, luogo di ritrovo dell’intera scolaresca della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. La prima volta che entriamo in questo luogo sorprendente siamo in compagnia di Harry e Ron diretti alla cerimonia dello Smistamento* (pag.112 e successive di Harry Potter e La Pietra Filosofale, edizione italiana Adriano Salani Editore s.r.l., 2001).

Prima che il film del 2001 uniformasse l’immaginario generale e prima che la nuova serie HBO ne dia un’altra versione, ogni lettore aveva una sua personale visione di come doveva essere questo spazio. Questo settembre, ci tenevo a darvi la mia personale lettura di queste righe… da bambina cresciuta a pane e libri di Harry Potter (e a volte anche architetta).

Lisa 2025-credits Silvia Pdovani
Lisa Autunno 2025 - credits Silvia Padovani

dentro le pagine, dentro le pareti?

Ho sempre trovato molto coinvolgente lo stile di scrittura di Rowling (versione di HP 1°anno tradotta da Marina Astrologo) soprattutto sul piano dei dialoghi complessi e della narrazione sincera delle emozioni dei personaggi. Le descrizioni concise sono raccontate dal loro punto di vista e all’epoca della prima lettura mi piacevano perchè mi rivedevo molto in loro.

Dopo aver scoperto che Hogwarts è “un grande castello con molte torri e torrette” in riva ad un lago (cit. pag. 108), sappiamo già cosa costruire con l’immaginazione. La mia prima versione immaginaria fu un ibrido tra esperienze reali, film della domenica pomeriggio su Italia 1 (ciclo Fantastica Avventura) e ovviamente i classici Disney. Poi fui trascinata dalle parole fino all’ingresso nella Sala Grande che, di primo acchito, non merita nemmeno un accenno al tipo di architettura e lascia tutto alla nostra capacità immaginativa:

Harry non aveva mai immaginato in vita sua che potesse esistere un posto tanto splendido e sorprendente”.

Le poche frasi che seguono sono un monumento di come arredare uno spazio per fare in modo che chi lo abita si senta a proprio agio: illuminato da luce di candele - e quindi luce calda - sospese a mezz’aria sopra quattro lunghi tavoli. 

Nel corso degli eventi descritti nelle pagine successive, scopriamo accuratamente cosa vuol dire vivere la Sala Grande. Com’è la struttura del tetto quando è visibile e non un cielo incantato e metereopatico - è scritto in Storia di Hogwarts - come fanno a starci 13 alberi di Natale e anche com'è dormire o duellare tra le sue pareti.

Tuttavia, non posso dimenticare dalla lettura della me di 10 anni, che la prima esperienza di questo spazio magnifico avviene a cena. Un edificio che immaginiamo enorme agli occhi di un bambino di 11 anni, può diventare familiare - può diventare casa. E a mio parere, questo lo scopriamo già la sera del 1 settembre e proprio a tavola.

Autunno 2025 - credits Lisa Maggiolo - model Giulia Livoni

il potere del cibo

Una nota: la condivisione del cibo è un potente strumento di socializzazione. C’è un motivo se in molte culture condividere un pasto è il momento per raccontarsi, per fare comunione. Secondo alcuni articoli  e ricerche pubblicati sul sito istituzionale ONU**, mangiare insieme promuove un dialogo pacifico, aiuta a costruire ponti interculturali e, non dimentichiamolo, favorisce la comprensione reciproca. Semplificando: per vivere, dobbiamo mangiare. E mangiare insieme aiuta a condividere esperienze e a promuovere un confronto umano profondo.

Tornando a Harry e i suoi compagni, dopo l’ansietta della Cerimonia dello Smistamento, eccoli sedere a tavola: il tempo di quattro strambe parole di Silente (aka Dumbledore) e davanti a loro appare il sogno di qualsiasi pre-adolescente

[...] “roast beef, pollo arrosto, braciole di maiale e di agnello, salsicce, bacon e bistecche, patate lesse, patate arrosto, patatine fritte, Yorkshire pudding, piselli, carote, ragù, salsa ketchup e, per qualche strana ragione, dolci alla menta” [...]. 

Un vero trionfo di piatti tipici della tradizione culinaria britannica, apparsi per magia sulle tavole. Nessuno degli studenti perde tempo - anche io all’epoca non mi sarei certo risparmiata, e forse anche ora - e quando lo stomaco comincia a riempirsi il dialogo diventa interessante. In quel momento conosciamo molti dei personaggi che ci accompagneranno nelle prossime pagine. C’è chi non mangia da 400 anni - e ormai non può più farlo - c’è chi ha genitori Babbani (non magici), chi è stato cresciuto dai nonni, chi invece una miriade di fratelli e quasi tutti seduti a quel tavolo. 

Il cibo porta condivisione umana e la sazietà predispone sicuramente all’ascolto: in queste pagine Hogwarts non è più solo una scuola, ma un luogo rassicurante pur nella sua grandezza misteriosa. E la stessa Sala Grande si rimpicciolisce, diventa intima, un tavolo di ragazzini lontano dalle loro famiglie, con il loro bagaglio di esperienze e paure, uniti dal cibo.

Parco di Villa Contarini - Piazzola sul Brenta - credits Lisa Maggiolo

uno spazio multisensoriale, in ogni pagina

A volte penso che la vera magia trascende dalla solennità dello spazio che la custodisce, per quanto imponente: qui non si tratta dell’età e dello stile romanico o gotico della costruzione - che suppongo siano dettagli notati solo da Hermione. La magia migliore in questa scuola, nel primo momento in cui ci mettiamo piede, è la sicurezza e la banalità di una cena normale condivisa tra bambini e ragazzi.

È forse per momenti come questi che Hogwarts ci manca, come se fosse una seconda casa? La grandiosità, la magia, di un castello pieno di spifferi sono ben poca cosa se le sue stanze non riescono a rassicurarti e abbracciarti.

Per me la Sala Grande racchiude anche un altro paradosso: non importa quanto sia imponente il luogo che abiti, la luce che usi per illuminarlo ha un peso enorme. E anche l’uso che scegli di farne.

A conclusione mi sento di dire: non vivere in un castello horror, scegli luci calde, accendi quella candela artigianale che sta sullo scaffale a fare la polvere, inforna le tortine alle mele e condividile con chi desideri.

E sorridi, finalmente è settembre.


*Cerimonia dello Smistamento = cerimonia che avviene il primo giorno di scuola - 1 settembre - in cui gli studenti che frequenteranno il primo anno ad Hogwarts vengono "sorteggiati" dal Cappello Parlante e assegnati alle loro Case di appartenenza.

**”There is bread and Salt Between Us”  - Peacekeeping News 2022

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Architetta amante di vecchie case, scrittrice e avida lettrice, cucino rigorosamente a ritmo di jazz. Racconto a parole sincere gli spazi vissuti da gente comune, quelle stanze di casa abitate da profumi, suoni, libri, oggetti e la più grande delle magie: la nostra creatività.

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