Hogwarts come casa, ma perchè? Tra le pagine di uno dei luoghi più magici della letteratura - inizia l'autunno tra architettura e cibo.

Secondo me Dio esiste e cucina benissimo.
A questo pensavo tornando a casa, pregustando la sensazione di parcheggiare la macchina, scendere e sentire il profumo della cena che mi invitava a lasciare il lavoro fuori dalla porta di casa. Settembre, cominciato con un viaggio multisensoriale in uno degli spazi letterari per me più magici, era continuato con la ricerca di personali atmosfere cozy e una dolceamara indagine di ciò che resta del passato.
Questo mi è chiaro: settembre è stato inconsapevolmente dedicato ai ricordi, una delle cose della vita da cui traggo molta ispirazione.
Ho scoperto che la nostra mente immagazzina i ricordi attraverso diverse sensazioni: gusto, tatto, olfatto, vista e udito - tutto ciò che trasforma il ricordo stesso in un’esperienza multisensoriale. La parte divertente di questa ricerca è che la nostra memoria non è affidabile, eppure grazie a un profumo o un gusto o una musica, siamo in grado di rivivere certi momenti e ricordare luoghi e persone precise.
Anche il cibo è uno dei pilastri della vita: mettermi ai fornelli è il mio baricentro. È curioso come ricordi e cucina si intrecciano e come, pur essendo fallibile e cambiando "versione" la mia memoria mi abbia saputo consegnare - insieme al profumo, sapore e tepore - le emozioni che provavo davvero tanti anni fa.
Perchè la ricetta delle tortine di mele che faccio da adulta è diversa di quella di quando ero bambina. Eppure, evoca - personalmente per il sapore delle mele - un luogo preciso: la cucina dei miei genitori, la tortina mangiata prima di prendere la corriera per andare a scuola, il silenzio (a casa mia non siamo dei chiacchieroni di prima mattina) - il buio e il fresco umido di una stanza dopo la notte.
INGREDIENTI e PROCEDIMENTO
Unite le mele a tocchetti piccoli allo zucchero in una ciotola e lasciate da parte.
Mescolate in una seconda ciotola e mettete da parte.
Preriscaldate il forno a 200 °C ventilato.
Riprendete la prima ciotola.
Ora unite gli ingredienti secchi della seconda ciotola con quelli liquidi della prima ciotola, e mescolate.
Prendete lo stampo da muffin (se lo avete) mettete i pirottini o imburrate/oliate lo stampo. Se non lo avete vanno benissimo le ciotoline piccole in alluminio (la mia mamma le usava sempre). Sconsiglio i pirottini da soli se non volete impasto sparso ovunque. Va bene un cucchiaio e mezzo di impasto per ogni stampo.
Infornate e cuocete per una ventina di minuti.
A questo punto, quando il profumo invade la cucina accendete una candela e mettete su l'acqua del tè.
Magari fuori piove, è una domenica pomeriggio e quel profumo speziato di cannella e mele che viene dal forno riesce ad addolcire il vostro animo rattristato dalla fine del weekend. Il bollitore fischia, versate l'acqua nella tazza e spegnete il forno. Togliete la bustina, il tè scuro si schiarisce non appena spremete una dose di limone e il vapore profumato vi coccola, mescolandosi al profumo tiepido delle tortine appena sfornate. Qualche minuto di idillio, un momento sospeso nel tempo. Prendete una tortina, la aprite per farla raffreddare e subito i vostri conviventi ( dai 2 ai 99 anni) vi circondano. Fate merenda assieme, coccolati nel profumo d'autunno, di pioggia, mele, vento fresco, limone e cannella: ricordi di bambini che possiamo vivere anche oggi.
Capite perchè penso che Dio cucini... da Dio?

Architetta amante di vecchie case, scrittrice e avida lettrice, cucino rigorosamente a ritmo di jazz. Racconto a parole sincere gli spazi vissuti da gente comune, quelle stanze di casa abitate da profumi, suoni, libri, oggetti e la più grande delle magie: la nostra creatività.
Hogwarts come casa, ma perchè? Tra le pagine di uno dei luoghi più magici della letteratura - inizia l'autunno tra architettura e cibo.
Sono Lisa, architetta amante di vecchie case, scrittrice e avida lettrice, cucino rigorosamente a ritmo di jazz. Facciamo due chiacchiere?